CAMPEÕES EUROPEUS SUB 15!

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Villanueva, 31 Out 2017 - Les Casernes

VENCEDORES DA 1ª EDIÇÃO DA ELITE CUP DE HP!

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Coimbra, 16-18/09/2016

TAÇA ANTÓNIO LIVRAMENTO É NOSSA!

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Setembro Aljustrel, 27 Setembro 2015.

A TAÇA É NOSSA!

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Igualada, 26 Abril 2015!

LIVRAMENTO AO RUBRO!

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Mustang trepa a rede, 12 Outubro 2014

JUNIORES VICE-CAMPEÕES NACIONAIS 15/16!

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VALONGO, 24 JULHO 2016,

VOLTOU A PAIXÃO!

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André Pimenta - Loures - 12 Jan 2013.
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quarta-feira, 2 de outubro de 2013

NO DIA SEGUINTE NINGUÉM ESTÁ DE ACORDO!

Harro Strucksberg diz-se encantado com a Organização do 41º Mundial de HP, mas as queixas começam a saltar de Países com pergaminhos na Modalidade. Sempre podemos questionar se os queixosos reclamam, só porque se sentem prejudicados pela classificação final obtida ou pela verdadeira falta de organização logística, desportiva e até regulamentar. Portugal apresentou queixas pela voz do Presidente Claro. As arbitragens foram questionadas e com algumas razões plausíveis, mas também acho que podíamos ter sido mais eficazes. A estória mal contada do episódio das medalhas é lamentável e leva mesmo a acreditar que tenha sido propositada a acção. A sê-lo, o descrédito da Modalidade aumentá.

Vejamos o que escrevem os Italianos. Afinam por diapasão muito mais cáustico mas também deveremos dizer que a nível desportivo se esperava mais de uma "histórica" Itália, embora em renovação. Podemos ser levados a pensar que toda esta crítica, severa e sem dó, possa também ela querer servir de uma desculpa para a menor competência da "squadra azzura".

Disorganizzazione, mancanza di informazioni, decisioni in mano alla produzione televisiva, persino le medaglie disperse. Angola 2013 è stata una vera e propria Waterloo organizzativa per il CIRH e per il suo presidente Harro Strucksberg. Che però non se ne è accorto.

Scritto da Redazione - Pubblicato il 02/10/2013 - 16:57 - Ultima modifica 02/10/2013 - 17:15
Il presidente del CIRH Harro Strucksberg.

Foto Marzia Cattini

Le attrezzature (uplink) messe a disposizione della produzione TV dall'organizzazione locale.

A Strucksberg l'organizzazione del mondiale è piaciuta. Contento lui...

Una parola sola: disastro. Questo è stato il mondiale angolano, importante finchè si vuole per la diffusione dell'hockey in Africa, ma gestito in modo talmente dilettantesco da non crederci. Un disastro i cui responsabili hanno nome e cognome (anche se responsabilità diverse): il comitato organizzatore angolano, il CIRH (comitato internazionale) e la FIRS.
UNA LOGISTICA IMPOSSIBILE
Nel corso dei mesi che hanno preceduto il mondiale, il presidenteHarro Strucksberg e i membri del CIRH (tra cui l'italianoFrancesco Rossi) hanno più volte visitato Luanda. Ci chiediamo che cosa hanno visto. Non si sono accorti che muoversi a Luanda è difficile oltre che pericoloso? Si sono resi conto che costringere le squadre a salire su pullman lanciati a velocità folle in mezzo al traffico caotico, spesso contromano, con scorta di poliziotti a fare da apripista non è normale? Hanno pensato a cosa significa essere costretti a restare in albergo senza potersi muovere nemmeno a piedi, se non scortati? Hanno valutato come incide sullo sport il fatto di giocare ogni giorno in trasferta, dovendo affrontare lunghi viaggi in pullman per raggiungere quella cattedrale nel deserto che è la Luanda Arena? Hanno chiesto a Germania, Colombia, Stati Uniti e Uruguay, rimaste per 7 giorni nel nulla di Namibe, quanto hanno apprezzato questo mondiale? Siamo certi che non lo hanno fatto perchè non è questo che a loro  interessa.

ORGANIZZAZIONE DA TORNEO PARROCCHIALE
Anzi, peggio. Perchè se chiedi al Parroco, almeno gli orari delle partite del suo torneo te li sa dire. Al mondiale no. In tutto il mondiale il CIRH ha emesso tre soli comunicati ufficiali per squalificare altrettanti giocatori. Il comitato organizzatore locale (Cohoquei) nemmeno uno. Il sito ufficiale del Cirh non esiste da mesi, quello della Firs riportava solo le date del mondiale (per di più sbagliate...), il sito ufficiale dei mondiali è stata la più importante fonte di informazioni sbagliate di tutto l'evento. I responsabili si scaricavano vicendevolmente le colpe: memorabile la riunione del Comitato Internazionale di giovedì mattina sospesa per chiedere lumi all'unica, vera e affidabile autorità dell'hockey mondiale: il portoghese Boaventura Rodrigues, proprietario di Wall Street, l'azienda che ha acquisito da Firs i diritti TV dell'evento.

COMUNICAZIONE, QUESTA SCONOSCIUTA
Detto dei siti internet ufficiali inesistenti, la comunicazione dell'evento faceva acqua da tutte le parti. Comunicati stampa: zero, nada, nessuno. A fatica si riusciva ad avere le formazioni, quasi sempre sbagliate; non parliamo di risultati e tabellini. E meno male che c'era la diretta streaming di tutte le partite. La numerazione degli azzurri, ad esempio, era corretta solo quando l'Italia giocava con le maglie bianche (numeri da 1 a 10), altrimenti era sbagliata: non se n'è accorto nessuno per un interno mondiale. Gli atleti infortunati o squalificati erano sempre a referto. Nessuna classifica, nessuna statistica; una approssimazione che non abbiamo mai riscontrato in quasi 15 anni di esperienze internazionali. Questo a Luanda, perchè a Namibe c'era da ringraziare se c'era campo per i telefonini, se funzionava la connessione internet (un giorno su tre di totale isolamento dal mondo!) o se c'era abbastanza corrente per alimentare gli apparati della TV; una situazione talmente precaria da costringere Hot Spot, il service italiano che ha curato tutte le riprese del mondiale, a mettere in evidenza per iscritto l'inadeguatezza delle strumentazioni fornite dall'organizzazione locale (chi ha visto la diretta Raisport di Italia-Mozambico ne sa qualcosa). Il tutto nonostante che il personale e i volontari degli uffici stampa di Namibe e Luanda abbiano fatto di tutto per dare una mano a giornalisti e fotografi.

GAFFES A RIPETIZIONE
Sono anche stati sfortunati, gli organizzatori di questo mondiale. L'eliminazione dell'Angola ha complicato enormemente le cose aggiungendo un problema enorme: come riempire un palasport da 12mila persone senza il traino della squadra di casa. Problema parzialmente risolto solo il giorno della finale con il trasporto alla Luanda Arena di migliaia di "tifosi volontari" che hanno fatto da cornice a una strepitosa finale. Ciliegina sulla torta, le due gaffes della cerimonia di chiusura. La prima: il premio per il miglior portiere andato a Carles Grau, portiere di riserva della Spagna, premiato in base a non si sa bene quale criterio. La seconda: le medaglie perdute del Portogallo, sostituite con quelle del mondiale under 20 che inizia sabato in Colombia; quando se ne sono accorti, i portoghesi le hanno restituite al CIRH. Speriamo che qualcuno le porti a Cartagena das Indias in settimana.

Stupiti di tutto ciò che vi abbiamo raccontato? Non dovreste. Questo è l'hockey mondiale come è sempre stato; solo che di solito l'organizzazione locale ci mette una pezza, mentre stavolta ha amplificato i problemi. Il CIRH è gestito da gente che ha più volte manifestato i propri limiti, soprattutto di fronte a un mondo che cambia in fretta. Questo governo mondiale, rieletto appena un anno fa da una ristrettissima maggioranza di piccole nazioni (all'opposizione ci sono Italia, Spagna, Portogallo e Argentina... tanto per dire) e in carica fino al 2016, non avrà mai la capacità di prendersi in carico certi problemi, semplicemente perchè non li percepisce. Prova ne siano le dichiarazioni di Strucksberg che ha avuto il coraggio di dichiarare ai quotidiani locali di essere di fronte alla "migliore organizzazione mai vista in un mondiale", dando grande prova di piaggeria nei confronti della ricca federazione angolana, ma di scarsissimo interesse verso i problemi con cui tutte le nazioni presenti a Luanda e Namibe hanno dovuto dare i conti. E qui si inseriscono le responsabilità di Firs; la Federazione Internazionale non può lasciare che il mondiale di hockey (che è l'evento più redditizio per le casse federali in termini di cessione dei diritti TV) venga ridicolizzato come lo è stato a Luanda. Di fronte a incapacità manifeste occorre forzare la mano, anche a costo di violare qualche regola, e pretendere il rispetto di standard qualitativi minimi, fino ad arrivare, se serve, a un commissariamento del CIRH.

ENFIM, CADA UM QUE JULGUE COM O QUE LEU E COM OS OLHOS COM QUE SEGUIU QUER A RTP2 QUER A TPA OU QUALQUER OUTRO LINK DE INTERNET. EU GOSTEI DA GRANDIOSIDADE DOS PAVILHÕES, MAS SABEMOS QUE TAMBÉM PODE TER SIDO "ALGUMA POEIRA PARA OS NOSSOS OLHOS". NUNCA GOSTEI DE JULGAR SÓ PELAS APARÊNCIAS, MAS DIREI QUE ANGOLA TAMBÉM TEVE COISAS BOAS E A FINAL FOI UM HINO AO HÓQUEI EM PATINS!


sábado, 28 de setembro de 2013

NICOLIA TIROU O SONHO AOS URSOS!


Ser politicamente correcto era entrar na onda das desculpas fáceis e começar a criticar os árbitros, a FIRS ou entrar na má lingua dos comentadores com referências pessoais a árbitros Brasileiro e Espanhol. De facto nada disso nos fica bem. Devemos relevar o positivo que passa por uma organização, aparentemente, excelente da parte de Angola, que se viu arredada do grande palco com consequências para os niveis de assistências aos jogos da Poule A. De realçar também a qualidade dos nossos adversários que evoluiram na Modalidade: consistência da Espanha, virtuosismo e saber da Argentina e ainda o atrevimento do Chile e a franca melhoria da França. 

Portugal evidenciou sempre uma razoável prestação mas exibições nem sempre bem conseguidas. Forte a defender mas mais pobre no poder de fogo à baliza adversária. E ontem, Helder Nunes com as suas assistências em diagonal e as suas bombas de fora poderiam ter aberto a defesa azul-celeste. Podíamos entrar pelos comentários laterais e questionar as ausências de Pedro Moreira ( titular indiscutível do FCP) bem como do imprevisível Caio. Não entro por aí por reconhecer competência e saber ao Prof Luis Sénica, o grande ganhador de troféus dos últimos anos. Poderia entrar pelo comportamento das equipas de arbitragem mas não o farei porque reconheço que Portugal também levou dois dos melhores árbitros internacionais: Miguel Guilherme e Luis Peixoto.

A bola que poderia dar-nos o 1-0 a pouco mais de 2 minutos do final, entrou mas na minha opinião há toque com os gémeos da perna direita de João Rodrigues, involuntário é certo - até porque o JR olhava para a esquerda - mas o canto do cisne foi termos desaproveitado um livre directo a 24 segundos do final, pelo virtuoso Luis Viana que nem sequer chegou com a bola à baliza. Entrasse este golo e tudo o que agora se discute não existiria nas páginas sociais nem haveria comentários menos apreciativos de dirigentes, jogadores e público, dito entendido. 

A Argentina fez o seu jogo. Tem excelente equipa mesclada de jovens com elevado potencial e de veteranos liderados por Carlitos Lopez. Tiveram mais poder de fogo que os Ursos. Não retiremos mérito a quem fez brilhar na baliza portuguesa uma estrela que chegará longe no firmamento da modalidade. Para mim, o melhor na quadra e o responsável por agora estarmos aqui a lamentar-nos com árbitros, com FIRS, etc o percalço de 1-0 a favor dos azuis-celeste. Trata--se de Ângelo/André Girão

FOI GIGANTE MAS NÃO FAZ MILAGRES!
APENAS TRAÍDO POR NICOLIA NO GOLO DE OURO!

COMO COSTUMO DIZER, HÁ MAIS CAMINHO E TEREMOS QUE FAZER EXAME SOBRE O QUE FIZEMOS MENOS BEM PARA VOLTARMOS A SER OS MAIS FORTES DO MUNDO. HÁ PERGAMINHOS QUE TEREMOS QUE HONRAR. PARA MIM, ÂNGELO GIRÃO E HÉLDER NUNES BEM COMO PAULO RODRIGUES, LUIS SÉNICA, MIGUEL GUILHERME E LUIS PEIXOTO PERTENCEM CLARAMENTE AO FUTURO QUE TODOS DESEJAMOS! FORÇA PORTUGAL!

terça-feira, 24 de setembro de 2013

DIA DA DECISÃO PARA QUEM APOSTA!

                      

Hoje será o dia do "tudo ou nada" se querem ainda sonhar com os "oito primeiros lugares" deste 41º Campeonato do Mundo de HP. Moçambique, tentará que os seus Leões - Ngonhamas - vençam a Colômbia e se juntem desta forma a Itália para a série de disputa dos 8 lugares cimeiros. Há vontade e raça pelo que esperamos pela qualificação!

                        

A revelação "Chile" fez gelar o Multiusos de Luanda após prolongamento. Os Angolanos entraram melhor mas o matreiro e consistente Chile chega ao empate e leva o jogo para prolongamento e GP's. E aí, Nico Fernandez foi mais uma vez decisivo. Esta noite, dificilmente os Chilenos serão surpreendidos pela frágil África do Sul!

                         

A equipa do País organizador deste espectacular 41º Mundial deu uma patinadela atrás e que pode ser fatal. Os petrodólares não foram suficientes para levar de vencida o adversário directo - Chile - e agora só um milagre os libertará da queda para a disputa do 9º ao 16º lugar. Defrontar Portugal não vai ser fácil mas também reconheço que a equipa das quinas - OS URSOS - ainda não nos convenceu. No HP tudo é possivel, mas eu não espero milagres embora o peso de País Organizador possa ter alguma influência que a ocorrer seria de imediato comentada.

PARTIMOS PARA O TUDO OU NADA. EU CREIO QUE PORTUGAL VAI DEFRONTAR MOÇAMBIQUE E A ITÁLIA JOGARÁ COM O CHILE. NAS MEIAS FINAIS TEREMOS PORTUGAL E CHILE CONTRA AS FORTES FORMAÇÕES ARGENTINA E ESPANHOLA. UMA COISA É CERTA, O CHIILE SERÁ NA MINHA OPINIÃO A SURPRESA DESTA PROVA E OCUPARÁ, NO MÍNIMO A 4ª POSIÇÃO! O NICO E ESTA GERAÇÃO MERECEM-NO!